
Neuroscienze del cambiamento: Il potere invisibile delle immagini tra veglia e sonno.
La ricerca sul sonno e le neuroscienze mostrano con chiarezza che la nostra elaborazione della realtà va ben oltre il linguaggio verbale e la logica razionale. Una parte importante dell’elaborazione emotiva sembra avvenire attraverso immagini, sensazioni, metafore e rappresentazioni simboliche. Questo appare in modo particolarmente evidente durante la fase REM1 del sonno, la fase maggiormente associata ai sogni vividi. Durante il REM, infatti, le aree emotive e visive del cervello mostrano un’elevata attività, mentre alcune aree legate al controllo logico e razionale riducono temporaneamente la loro influenza. Per questo motivo i sogni appaiono spesso come narrazioni simboliche dense di immagini, emozioni e associazioni inconsce.
Le ricerche mostrano inoltre che i sogni sono frequentemente dominati da contenuti visivi e sensoriali, anche se esistono differenze individuali e alcune persone sperimentano forme più verbali o percettive del sogno. La cosa interessante è che questa modalità immaginativa appartiene anche ad altri stati di coscienza. La ricerca sugli stati ipnagogici 2, cioè quelle condizioni di transizione fra veglia e sonno, mostra che anche durante stati di rilassamento profondo, meditazione, trance spontanea o assorbimento creativo possono emergere immagini interiori, associazioni simboliche e rappresentazioni immersive molto simili a quelle oniriche. Molte persone sperimentano spontaneamente questi stati:
mentre viaggiano, camminano, ascoltano musica, disegnano, osservano il paesaggio o semplicemente si lasciano attraversare da pensieri non lineari.
Dal punto di vista del coaching e dei processi trasformativi, queste immagini possono assumere un valore molto significativo.
Nella mia esperienza, quando le visualizzazioni interiori vengono accompagnate da un lavoro sistemico3 o terapeutico, come avviene ad esempio in alcuni approcci orientati al cambiamento emotivo come il wingwave® coaching4, le metafore interiori possono diventare strumenti di integrazione dell’esperienza e di trasformazione narrativa del vissuto. A volte il cambiamento sembra apparire prima sotto forma di immagine che sotto forma di spiegazione razionale.
Un aspetto molto interessante riguarda anche il funzionamento dell’ansia e della preoccupazione.
Alcune teorie cognitive suggeriscono che il pensiero ripetitivo e il dialogo interno continuo possano funzionare come strategie di evitamento dell’immaginazione emotiva. In altre parole, preoccuparsi in modo costante potrebbe servire, almeno in parte, a non entrare in contatto con immagini interiori troppo intense o disturbanti. Invece di “vedere” internamente ciò che ci spaventa, la mente rimane intrappolata in una continua elaborazione verbale e anticipatoria. Questo potrebbe spiegare perché alcune visualizzazioni risultano così potenti: le immagini tendono ad attraversare le difese puramente razionali e a entrare più direttamente in relazione con il mondo emotivo.
Un altro campo estremamente affascinante è quello dei sogni lucidi. I sogni lucidi si verificano quando una persona diventa consapevole di stare sognando pur rimanendo all’interno del sogno stesso. In alcuni casi è possibile persino intervenire attivamente sullo svolgimento della scena onirica.
Le neuro scienze suggeriscono che durante il sogno lucido si riattivino parzialmente alcune aree corticali legate alla consapevolezza riflessiva e alla metacognizione5, creando una particolare cooperazione fra processi immaginativi, sistema limbico6 e funzioni cognitive superiori. Ed è forse proprio questo il punto più interessante: sviluppare una relazione più cosciente con la nostra immaginazione simbolica.
Temi che l’immaginazione sia una fuga dalla realtà o una perdita di tempo?
O puoi familiarizzare con l’idea che è uno dei modi più profondi attraverso cui la mente prova continuamente a riorganizzarla.
- Fase REM: (Rapid Eye Movement) Fase del sonno caratterizzata da rapidi movimenti oculari, alta attività cerebrale e sogni vividi. È fondamentale per la regolazione emotiva. ↩︎
- Stati ipnagogici: Quello stato di “limbo” tra la veglia e il sonno in cui possono apparire immagini, suoni o sensazioni molto nitide ma involontarie. ↩︎
- Lavoro sistemico: Un approccio che non guarda all’individuo isolato, ma come parte di un sistema di relazioni (famiglia, lavoro, società) che ne influenza il comportamento. ↩︎
- Wingwave coaching: Metodo di coaching breve che combina la stimolazione bilaterale degli emisferi cerebrali (simile a quella del sonno REM) con test muscolari per sciogliere blocchi emotivi. ↩︎
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- Sistema limbico: Il complesso di strutture cerebrali responsabili delle nostre reazioni emotive, della memoria a lungo termine e dell’olfatto. ↩︎
Approfondimenti:
Verbalization and imagery during worry activity
A Self-Observational Study of Spontaneous Hypnagogic Imagery Using the Upright Napping Procedure
Testing the involvement of the prefrontal cortex in lucid dreaming: a tDCS study


